LUVE punta sulle tecnologie “Dry Cooling” per data center
Uboldo (Varese), 8 gennaio 2026
In relazione alle recenti evoluzioni tecnologiche nel settore dei data center sull’adozione di architetture di raffreddamento a liquido per applicazioni ad alta densità computazionale, LUVE – multinazionale varesina quotata su Euronext Star Milan e tra i maggiori operatori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria – ritiene opportuno fornire una precisazione in merito al proprio perimetro tecnologico e operativo.
Informazioni pubbliche di settore indicano che alcuni produttori di chip per AI stanno adottando architetture di raffreddamento basate sul raffreddamento diretto a liquido (DLC), anziché sul raffreddamento a immersione, con temperature di ingresso dell'acqua di esercizio tipicamente intorno ai 45 °C.
Queste architetture sono progettate per far fronte ai crescenti carichi termici associati al calcolo ad alta potenza, consentendo di ridurre la dipendenza da sistemi di refrigerazione meccanica ad alto consumo energetico (“chiller”).
All'interno delle configurazioni basate sul DLC, il dissipamento del calore viene ottenuto attraverso soluzioni dry cooler invece che con i tradizionali “chiller”. Questo approccio consente di progettare sistemi privi di “chiller”, caratterizzati da un consumo elettrico inferiore (più basso PUE), minori investimenti iniziali e costi operativi, un ridotto impatto ambientale e una minore complessità del sistema. In questo contesto, i “dry coolers” svolgono una funzione primaria di dissipazione del calore e vengono quindi implementati come elementi infrastrutturali critici.
LUVE non produce “chiller” e si concentra esclusivamente sulle tecnologie dry coolers, compresi i dry coolers adiabatici, che vengono utilizzati in una vasta gamma di applicazioni industriali e infrastrutturali, comprese le configurazioni di raffreddamento di data center senza “chiller” e basate su DLC ad alta temperatura.
Il mercato dei data center è in forte crescita e sempre più strategico per il Gruppo anche grazie agli investimenti fatti per l’ampliamento degli stabilimenti in USA e Cina.
Sulla base delle sue attività e della sua esperienza, LUVE ritiene che il suo comprovato track record nelle tecnologie “dry colooler” sia rilevante per questo tipo di applicazioni e continua a monitorare gli sviluppi nelle tecnologie di raffreddamento dei data center nel corso della sua normale attività.
La presente comunicazione non costituisce una previsione, una “profit guidance” o un'indicazione dei risultati finanziari futuri.
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